domenica 16 febbraio 2014
sabato 1 giugno 2013
L'IMPORTANZA DELLA POSA IN OPERA NELLA REALIZZAZIONE DI UN ARREDO.
La consegna e la posa in opera degli arredi sono importantissimi per un' ottima riuscita di un lavoro.
Andrebbe gestita, come nostra buona abitudine, totalmente dal personale dell' azienda realizzatrice e che sia altamente qualificato e da un responsabile del progetto.
Gli addetti al montaggio devono essere persone educate, perchè accedono nelle case altrui, che in certe casi sono già abitate, devono prestare la massima attenzione a non rovinare nulla.
La parola d'ordine è Professionalità!
I COLORI NELL'ARREDAMENTO
L’importanza dei colori usati
nell’arredamento e l’influenza che hanno su noi esseri umani diventa
particolarmente chiara se pensate che trascorriamo, in media, due terzi della
nostra esistenza al chiuso.
Il colore è uno degli elementi fondamentali che determinano comportamenti e stati d’animo, relazionati con l’ambiente che ci circonda. Esso può trasformare un locale spento e ordinario in un luogo che ci ravviva e ci carica di energia.
Nella scelta cromatica degli ambienti della nostra casa dobbiamo riuscire a slegarci da ciò che impedisce alle persone di “ giocare “ con i colori, un modo di avventurarsi alla scoperta di se stessi.
Per questo è necessario, comunque, conoscere poche regole vestite da consigli tecnici che non limiteranno la nostra creatività, ma aiuteranno a vivere con più armonia la nostra abitazione.
Gli ambienti diventeranno alleati della salute e del benessere, aiutandoci a ritrovare un equilibrio psico - fisico spesso dimenticato. Per ottenere il massimo beneficio dai colori che ci circondano, dobbiamo scoprire qualcosa di più sui nostri rapporti personali con i colori stessi, in modo da capire meglio eventuali simpatie ed antipatie in merito. Un primo test è quello di porre più attenzione ai colori all’interno della vostra casa, prendendo in considerazione gli oggetti di cui vi circondate nella vita di tutti i giorni.
Iniziate ad essere più consapevoli dei colori che più spesso vi stanno intorno, riconoscendone la “ gamma “.
Quante volte vi siete coscientemente fermati a chiedervi per quale motivo avete scelto un determinato colore? Il colore della tinteggiatura, della carta da parati, delle stoffe e di tutti gli altri materiali che trovate nella stanza sono il modo di vestire l’appartamento proprio come gli abiti indossati sono gli ornamenti che rivestono la pelle. Per non compiere scelte errate occorre essere consapevoli della stanza in oggetto e concentrarsi sul colore che si sta usando.
Questi due punti di vista tendono a sovrapporsi: sforzatevi di tenerli ben separati all’interno della vostra mente.
Le sfumature tenui, il bianco e i colori pastello sono adatti per ogni stanza, evitando comunque la monocromia assoluta.
Nell’ingresso è bene non ricorrere a colori scuri che possono dare una sensazione negativa. Nella zona di soggiorno è meglio scegliere una base tenue, le accentuazioni di colore ( per mobili e complementi d’arredo ) possono essere anche molto calde, nelle sfumature del rosso e dell’arancio, purchè non troppo aggressive.
In cucina sono indicati il giallo e il bianco, che mettono in evidenza l’igiene del locale e contribuiscono a percepire correttamente i colori naturali dei cibi. Nella camera da letto, pareti e soffitto azzurri risultano sempre rilassanti; anche il blu, magari con un tocco di viola, può essere utile per chi soffre di insonnia.
Per lo stesso motivo sono da evitare il giallo e il rosso, che sono colori eccitanti.
Le camere dei bambini dovrebbero colorarsi di tinte vivaci, accostate armonicamente fra di loro: giallo, arancio, verde e rosa.
Evitare il rosso se il bambino tende a dormire poco.
Nelle camere per lo studio vanno impiegati toni come il bianco e il giallo, che risvegliano la concentrazione e la fantasia, ma per gli ansiosi e gli irritabili sono meglio l’azzurro e il verde.
Nel bagno, il bianco dà una sensazione di pulizia, il verde e l’azzurro richiamano le tonalità dell’acqua e sono rilassanti.
Da evitare il grigio scuro e il marrone, associabili a sensazioni di sporco, e anche il rosso che richiama il colore del sangue.
Nei corridoi meglio evitare i colori scuri e prediligere tonalità chiare e pastello.
Il colore è uno degli elementi fondamentali che determinano comportamenti e stati d’animo, relazionati con l’ambiente che ci circonda. Esso può trasformare un locale spento e ordinario in un luogo che ci ravviva e ci carica di energia.
Nella scelta cromatica degli ambienti della nostra casa dobbiamo riuscire a slegarci da ciò che impedisce alle persone di “ giocare “ con i colori, un modo di avventurarsi alla scoperta di se stessi.
Per questo è necessario, comunque, conoscere poche regole vestite da consigli tecnici che non limiteranno la nostra creatività, ma aiuteranno a vivere con più armonia la nostra abitazione.
Gli ambienti diventeranno alleati della salute e del benessere, aiutandoci a ritrovare un equilibrio psico - fisico spesso dimenticato. Per ottenere il massimo beneficio dai colori che ci circondano, dobbiamo scoprire qualcosa di più sui nostri rapporti personali con i colori stessi, in modo da capire meglio eventuali simpatie ed antipatie in merito. Un primo test è quello di porre più attenzione ai colori all’interno della vostra casa, prendendo in considerazione gli oggetti di cui vi circondate nella vita di tutti i giorni.
Iniziate ad essere più consapevoli dei colori che più spesso vi stanno intorno, riconoscendone la “ gamma “.
Quante volte vi siete coscientemente fermati a chiedervi per quale motivo avete scelto un determinato colore? Il colore della tinteggiatura, della carta da parati, delle stoffe e di tutti gli altri materiali che trovate nella stanza sono il modo di vestire l’appartamento proprio come gli abiti indossati sono gli ornamenti che rivestono la pelle. Per non compiere scelte errate occorre essere consapevoli della stanza in oggetto e concentrarsi sul colore che si sta usando.
Questi due punti di vista tendono a sovrapporsi: sforzatevi di tenerli ben separati all’interno della vostra mente.
Le sfumature tenui, il bianco e i colori pastello sono adatti per ogni stanza, evitando comunque la monocromia assoluta.
Nell’ingresso è bene non ricorrere a colori scuri che possono dare una sensazione negativa. Nella zona di soggiorno è meglio scegliere una base tenue, le accentuazioni di colore ( per mobili e complementi d’arredo ) possono essere anche molto calde, nelle sfumature del rosso e dell’arancio, purchè non troppo aggressive.
In cucina sono indicati il giallo e il bianco, che mettono in evidenza l’igiene del locale e contribuiscono a percepire correttamente i colori naturali dei cibi. Nella camera da letto, pareti e soffitto azzurri risultano sempre rilassanti; anche il blu, magari con un tocco di viola, può essere utile per chi soffre di insonnia.
Per lo stesso motivo sono da evitare il giallo e il rosso, che sono colori eccitanti.
Le camere dei bambini dovrebbero colorarsi di tinte vivaci, accostate armonicamente fra di loro: giallo, arancio, verde e rosa.
Evitare il rosso se il bambino tende a dormire poco.
Nelle camere per lo studio vanno impiegati toni come il bianco e il giallo, che risvegliano la concentrazione e la fantasia, ma per gli ansiosi e gli irritabili sono meglio l’azzurro e il verde.
Nel bagno, il bianco dà una sensazione di pulizia, il verde e l’azzurro richiamano le tonalità dell’acqua e sono rilassanti.
Da evitare il grigio scuro e il marrone, associabili a sensazioni di sporco, e anche il rosso che richiama il colore del sangue.
Nei corridoi meglio evitare i colori scuri e prediligere tonalità chiare e pastello.
mercoledì 10 aprile 2013
lunedì 25 marzo 2013
martedì 26 febbraio 2013
L'ARTIGIANO CONTEMPORANEO.
L’artista come artigiano potenziato: o meglio, artista e artigiano come due facce di una stessa medaglia, dal cui dialogo e dal cui confronto nasce quell’eccellenza che si traduce in differenza, in unicità, in vantaggio competitivo. Ma una rifl essione sull’eccellenza artigianale dell’Italia contemporanea, che restituisca una visione signifi cativa di quel saperfare che rappresenta un vero giacimento culturale per il nostro paese
, deve necessariamente porsi in relazione con le matrici intellettuali, culturali, tecniche e
artistiche che ne costituiscono la base. E deve partire da una rifl essione in merito alla rilevanza economica di questo mondo: “quattro milioni di piccole aziende, otto milioni di partite IVA rappresentano per il Paese un patrimonio di imprenditorialità. Ma se questi
signori, da quando aprono bottega fi no a sera, hanno la sensazione di lavorare ‘contro’, c’è qualcosa che non va”
.
Benché la crisi non le abbia risparmiate, e nonostante la grave crisi di rappresentatività che ormai da anni accompagna il lavoro dei maestri d’arte in Italia
, le imprese artigiane costituiscono tuttora una rete capillare e interconnessa, su cui di fatto si basa
il successo di un’economia incentrata su intuizione, impegno, sperimentazione e tradizione. Ma il problema del ricambio generazionale si fa sentire: pur in assenza di dati disaggregati si può dire che solo un 5% degli artigiani siano attualmente sotto la soglia
dei 35 anni, mentre la presenza delle donne si attesta ancora intorno al 20%. Ma il problema di assicurare la nascita di una
nuova generazione di artigiani-artisti, in grado di trasformare il proprio talento e la propria creatività in una professione, è e resta urgente: proprio intorno a questo punto si articola uno dei nodi fondamentali per lo sviluppo dell’economia italiana, con la sua vocazione a produrre beni da esportare che “è profonda, e nasce da condizioni di ambiente fi sico non modifi cabili”
, ma anche con la sua capillare
rete di piccole realtà produttive grazie alle quali “l’Italia ha saputo affermare la propria eccellenza”, e in cui è ancora molto forte “una logica riconducibile all’artigianato artistico eccellente. Perché di questo abbiamo bisogno: di veri maestri. Che, come tutti
i maestri, sappiano anche insegnare, trasmettere un savoir-faire che si rinnova costantemente e che determina una ‘differenza’ reale, visibile, richiesta”
. Favorire la nascita di figure contemporanee di maestri d’arte signifi ca dunque garantire un futuro all’eccellenza italiana.
lunedì 25 febbraio 2013
LEGNO: MATERIALE DI DESIGN
Il disegno industriale si avvale della capacità di esprimere creatività e riflettere tendenze tramite l' uso di una lista infinita di materiali di sintesi. Seppure l' uso delle plastiche e delle leghe di vario genere è un affascinante elemento del design, l' uso del legno ha la prerogativa di una certificabile salubrità.
Anche a causa di questa caratteristica il legno è un elemento di importanza fondamentale sia nel design di prodotto che nell' interior design, ed è adatto sia all' uso industriale che alle creazioni artigianali. "Se industria e artigianato non potessero coesistere, dopo la rivoluzione industriale il legno non sarebbe più stato usato", afferma il team di Design Dictionary ad una conferenza online sul design internazionale.
Confacenti ad esempi illustrativi dell' idea del ponte concettuale fra l' industrial design e la progettazione artigianale, le creazioni in legno sono spesso dotate di elementi espressivi collegabili al concetto di garbo e naturalezza.
Anche a causa di questa caratteristica il legno è un elemento di importanza fondamentale sia nel design di prodotto che nell' interior design, ed è adatto sia all' uso industriale che alle creazioni artigianali. "Se industria e artigianato non potessero coesistere, dopo la rivoluzione industriale il legno non sarebbe più stato usato", afferma il team di Design Dictionary ad una conferenza online sul design internazionale.
Confacenti ad esempi illustrativi dell' idea del ponte concettuale fra l' industrial design e la progettazione artigianale, le creazioni in legno sono spesso dotate di elementi espressivi collegabili al concetto di garbo e naturalezza.
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